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Ambito Sociale N. 38

Ambito territoriale sociale 38

L'ambito territoriale sociale 38 comprende i comuni di Casella Savignone Montoggio e Valbrevenna.

L'ambito territoriale sociale 38 subentra al Distretto Sociale 50   per la gestione associata dei servizi sociali.

Il comune di Savignone è il capofila, si occupa degli aspetti amministrativo/economici del Distretto, gestisce il bilancio distrettuale, con fondi trasferiti dalla Regione Liguria e dai comuni stessi ed eroga i servizi sociali su l’intero territorio.

 

Segretariato sociale: ogni venerdì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 presso l’ufficio distrettuale sito in via Mandelli a Casella n.15 (telefono 010 9682118).

 

Ricevimento pubblico: ogni giorno dal lunedì al venerdì su appuntamento presso l’ufficio distrettuale o presso le sedi dei singoli comuni; è inoltre possibile fissare appuntamenti pomeridiani o visite domiciliari per le persone impossibilitate a raggiungerci ( telefono 010 9682118).

 

Gli operatori del Distretto:

Responsabile di Distretto

A.S. Raffaella Savoca

Assistente Sociale

Russo Enrico

Psicologa

Dott.ssa Brameri Alessandra

Personale amministrativo

Porcile Barbara

 

I servizi sociali distrettuali sono i seguenti e vengono erogati in base al regolamento isee

 

Minori: Affidi familiari, Affidi educativi, incontri protetti disposti dal T.M., inserimento centro socio educativo, contributi economici.

Anziani:Assistenza Domiciliare, integrazione retta di ricovero, inserimento in comunità alloggio, contributi economici.

Adulti: contributi economici.

Handicap: attivazione borse lavoro, trasporto presso i centri diurni e presso scuola dell’obbligo, assegnazione personale ose/osa, affidi educativi, contributi economici.

 

Il Distretto sociale si occupa inoltre dell’erogazione dei seguenti contributi e servizi:

 

  • ASSEGNO DI MATERNITA’
  • ASSEGNO TERZO FIGLIO
  • BANDO LOCAZIONI
  • BANDO CEREBROLESI
  • ASSEGNO SERVIZI
  • SPEDALIZZAZIONE DOMICILIARE

 

I progetti attivi nel Distretto Sociale

 

Il progetto “DEMOA” ha previsto la ristrutturazione nel 2002 di un vecchio locale adibito in passato a cinema, situato a Casella, nel centro del paese, all’interno del quale si è realizzato un centro polivalente interamente dedicato ai minori del Distretto sociale.

In esso è stata realizzata una serie di servizi ed iniziative a favore dei bambini residenti nell'ambito dei comuni costituenti il Distretto, “DEMOA” significa in genovese, gioco, divertimento; il progetto mira infatti  ad offrire luoghi attrezzati per l’aggregazione, dove il gioco rappresenta lo strumento attraverso il quale perseguire  finalità educative. La struttura è gestita nell’ottica della massima flessibilità cercando di rispondere alle numerose e diverse esigenze delle famiglie in zona. Ogni anno le attività del centro vengono potenziate attraverso la realizzazione di progetti specifici es: corso di teatro e scenografia.

E’ disponibile una vettura utilizzabile  per  trasporto interdistrettuale per facilitare l’accesso dei bambini residenti nelle frazioni.

Il centro educativo ricreativo per minori è volto principalmente al sostegno di bambini che vivono situazioni di solitudine e disagio (presi in carico dal Servizio Sociale); i minori sono affiancati da personale educativo specializzato che li segue dall’uscita da scuola fino a sera. Tale risorsa risulta fondamentale in un territorio dove non esistono al momento  alternative all’allontanamento. Un occhio di riguardo è riservato ad evitare il rischio dell’emarginazione introducendo la possibilità di frequenza anche per bambini che non appartengono a famiglie a rischio ma a nuclei familiari dove entrambi i genitori lavorano e necessitano di un luogo dove i loro figli vengano seguiti per l’intera giornata.

La maggior parte delle famiglie che usufruiscono del servizio sono nuclei dove entrambi i genitori lavorano, è richiesta una compartecipazione al costo del servizio educativo (calcolata mediante l’applicazione dell’ISEE). Per le prime ore del pomeriggio, quando le attività sono di tipo scolastico, è fissato un numero chiuso di fruitori, poiché il rapporto numerico educatori/minori deve poter garantire un reale sostegno didattico. Nella seconda metà del pomeriggio quando le attività saranno di tipo ludico ricreativo la struttura è aperta a tutti e gratuita.

Alcuni bambini disabili fisici e psichici sono inseriti nelle attività del centro per alcune ore alla settimana con l’appoggio di una figura educativa individuale poiché ci si augura che il centro divenga un laboratorio per l’integrazione oltre che  un osservatorio per il monitoraggio del disagio.

 

Spazio incontri protetti : sempre più spesso durante le cause di separazione i servizi sociali del territorio vengono chiamati a svolgere la funzione di “garanti” e ci si trova nella necessità di dover organizzare incontri protetti Genitori/Figli con l'eventuale presenza di operatori; spesso questi incontri così delicati avvengono negli uffici all’interno dei municipi con l’imbarazzo delle parti e le limitazioni che  ne conseguono. Il Centro è diventato uno spazio accogliente ed adatto ad entrare in contatto con i ragazzi, a realizzare l’osservazione psicologica richiesta, ed è utilizzato in orario mattutino a garanzia della privacy delle famiglie coinvolte.

 

Il bosco incantato: nell’ambito del ” Progetto Liguria Famiglie” che individua forme di sostegno per la conciliazione tra responsabilità familiari e lavoro, in particolar modo per le madri, sono stati realizzati servizi integrativi che consentano una risposta qualificata e flessibile ai bisogni sociali; nella zona 3 è stato scelto di valorizzare la figura dell’educatore domiciliare.

Essendo totalmente sprovvisto di servizi per la prima infanzia il distretto sociale n. 50 ha deciso di supportare i progetti presentati sul proprio territorio, mettedo a disposizione un appartamento di proprietà del comune di Savignone.

E’ nato così il bosco delle fate uno spazio con connotazione di ambiente familiare che ospita 8 bambini da 1 a 3 anni con orario flessibile. Le due educatrici domiciliari hanno seguito un corso di formazione e beneficiano della supervisione di un coordinatore pedagogico. Questa  piccola realtà è una prima significativa risposta a bisogni rimasti per tanti anni disattesi, le famiglie in attesa di un inserimento sono già numerose e e quelle che stanno partecipando al progetto si dicono molto soddisfatte. I costi dell’iniziativa sono sostenuti dalle famiglie che ricevono un contributo dalla Regione Liguria.  L’elemento che rende così speciale quest’esperienza e che la differenzia dal nido tradizionale è l’affettività ed il calore che si respira in un ambiente veramente a misura di bambino.

 

 

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